{"id":59,"date":"2022-07-27T09:11:05","date_gmt":"2022-07-27T09:11:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ilupi.it\/?page_id=59"},"modified":"2022-08-08T11:47:01","modified_gmt":"2022-08-08T11:47:01","slug":"la-nostra-storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ilupi.it\/index.php\/la-nostra-storia\/","title":{"rendered":"La Nostra Storia"},"content":{"rendered":"\r\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-300 alignleft\" src=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/031.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"295\" srcset=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/031.jpg 400w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/031-300x221.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Il fondatore Pino Gallotti nasce a Pavia nel 1926.<\/p>\r\n<p>Nel 1944 \u00e8 un giovane partigiano tra Berceto e il Passo della Cisa. Pino Gallotti aveva avuto la sua formazione cinofila in Cecoslovacchia nel periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale. Resta fuori dall\u2019Italia per circa 10 anni, in questo periodo lo vediamo impegnato anche in oriente ( Vietnam e Cambogia). Negli anni &#8217;70 lo ritroviamo introverso e reattivo, ma con una disarmante, personale coerenza e correttezza morale, addestratore professionista di cani da utilit\u00e0 e difesa nel campo di Arola (Langhirano,Parma). La sua trasformazione in volontario a vita della cinofilia da soccorso scaturisce dagli eventi di quegli anni. Il terremoto del Friuli del 76 aveva trovato la nazione e le istituzioni impreparate ad un disastro di tale portata. Tutto il volontariato della protezione civile italiana si pu\u00f2 dire che nasca da quel disastro ma in modo particolare la specializzazione cinofila.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-301 alignleft\" src=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-725x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"725\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-725x1024.jpg 725w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-213x300.jpg 213w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-768x1084.jpg 768w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-1088x1536.jpg 1088w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-1451x2048.jpg 1451w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-1140x1609.jpg 1140w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/034-scaled.jpg 1814w\" sizes=\"(max-width: 725px) 100vw, 725px\" \/><\/p>\r\n<p><br \/>E Pino Gallotti \u00e8 il pioniere di questa specializzazione, proprio perch\u00e9 vede nelle carenze dei soccorsi al Friuli la necessit\u00e0 di sopperire alle carenze delle forze istituzionali. Incomincia da quel momento a dedicare gran parte della sua vita ad educare uomini e cani al soccorso di persone scomparse. Il suo gruppo fu sottoposto ad una preparazione estenuante, i regolamenti erano ferrei e non si poteva saltare un\u2019 addestramento senza motiva giustificazione, pena la sospensione. A questo proposito \u00e8 interessante rileggere il regolamento interno de \u201cI Lupi\u201d tuttora in vigore. Pochi anni dopo infatti nel 1980, pu\u00f2 utilizzare le sue unit\u00e0 cinofile in un primo grande soccorso: Il terremoto dell\u2019 Irpinia. Quella emergenza viene affrontata e sostenuta logisticamente dalla capacit\u00e0 di un nutrito gruppo di volontari appartenenti al \u201cCampo Parma\u201d, ed ottiene riconoscimenti dall\u2019allora Ministro Zamberletti. Da questa data la cinofilia italiana di protezione civile ha progredito in continuazione arrivando a risultati di eccellenza. E\u2019 importante non dimenticare le proprie radici e con esse, quelle figure che hanno reso possibile questo tragitto, primo fra tutti Pino Gallotti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>L\u2019intervento cinofilo si protrasse sino alla fine del 1980 (circa 40 giorni) e Pino Gallotti assunse poi l\u2019incarico di capo campo proprio nel periodo di quel natale. In quell\u2019occasione i volontari presenti al campo gli regalarono un pupazzetto di gomma snodato, che rappresentava il famoso Pluto, oggetto che tenne sempre in gran conto.<\/p>\r\n<p><img decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-302 alignright\" src=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-729x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"729\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-729x1024.jpg 729w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-214x300.jpg 214w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-768x1078.jpg 768w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-1094x1536.jpg 1094w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-1459x2048.jpg 1459w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-1140x1600.jpg 1140w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/040-scaled.jpg 1824w\" sizes=\"(max-width: 729px) 100vw, 729px\" \/><\/p>\r\n<p>Ci si pu\u00f2 chiedere perch\u00e9 un gruppo cinofilo rimase in zona operativa per un periodo cosi lungo, la risposta \u00e8 semplice e va ricercata nelle filosofia operativa de \u201cI Lupi\u201d. Dopo l\u2019intervento specialistico si rende disponibile per qualsiasi compito che sia necessario al superamento dell\u2019emergenza. In Irpinia cessata la fase di ricerca sotto le macerie i cinofili dei \u201cI Lupi\u201d insieme ai colleghi delle altre associazioni si adoperarono per aiutare la popolazione in ogni modo possibile relativamente alle proprie disponibilit\u00e0 operative. Un ricordo particolare va al pastore tedesco di nome Arno di propriet\u00e0 di Pino Gallotti che in Irpinia svolse un lavoro importante nelle ricerca di persone sepolte sotto le macerie di giorno e di notte difendeva il campo e le attrezzature dagli sciacalli. In questa occasione viene insignito della medaglia di bronzo al valore Civile.<\/p>\r\n<p>Il suo campo scuola di Parma diventa ben presto una base di volontari, e con alcuni altri appassionati, costituisce il Gruppo Cinofilo Volontario Protezione Civile &#8220;i lupi&#8221; dotandolo di statuto e regolamento. \u00c8 il primo gruppo di intervento cinofilo autosufficiente per operare nella macro calamit\u00e0, e frequentemente chiamato per operare nelle micro calamit\u00e0, perche nell\u2019 appennino parmense ci sono spesso dei dispersi per la particolare conformazione del territorio.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-303 alignnone\" src=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/028-1024x716.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"671\" srcset=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/028-1024x716.jpg 1024w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/028-300x210.jpg 300w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/028-768x537.jpg 768w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/028-1536x1074.jpg 1536w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/028-2048x1432.jpg 2048w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/028-1140x797.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\r\n<p>Ancora oggi, nonostante la tecnologia ci abbia fornito di telefoni cellulari e di strumentazioni precise come il gps, il soccorso cinofilo \u00e8 l\u2019intervento pi\u00f9 idoneo e allertato in quelle zone. In quasi 24 anni di operativit\u00e0 Pino Gallotti ha avuto modo di collaborare intensamente con i gruppi storici a parma, come i fuoristradisti con marco Nadalini, i radio amatori la pubblica assistenza. L\u2019intesa con le istituzioni era ed \u00e8 tutt\u2019oggi il risultato di una organizzazione che prevede a monte dell\u2019emergenza un lavoro intelligente e costante con protocolli di intervento che lasciano poco spazio alle sorprese. Questo concetto radicato in Pino Gallotti, lo fa essere protagonista degli eventi pi\u00f9 importanti per la cinofilia da soccorso in Italia.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-304 aligncenter\" src=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_0005-1024x692.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"649\" srcset=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_0005-1024x692.jpg 1024w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_0005-300x203.jpg 300w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_0005-768x519.jpg 768w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_0005-1536x1039.jpg 1536w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_0005-2048x1385.jpg 2048w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/IMG_0005-1140x771.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\r\n<p>Nel 1985 il dipartimento di protezione civile del ministero nomina (vedi gazzetta ufficiale d.r.i numero 130 del 4\/05\/85 ) i componenti del comitato di esperti per l\u2019individuazione, l\u2019elaborazione e la regolamentazione delle modalit\u00e0 di impiego delle unita cinofile da soccorso da utilizzare in protezione civile nei casi di necessit\u00e0. Con decreto n 1\/053\/13 emer l\u2019ufficio del ministro per l\u2019 ordinamento della protezione civile approva i regolamenti per la selezione delle unit\u00e0 cinofile per la ricerca di persone in superficie e sotto macerie predisposti dalla commissione di esperti. Nel 1988 \u00e8 tra i fondatori di UCIS insieme a Bruno Piccinelli, e con questo nuovo obbiettivo si prefigge di riuscire a creare una professionalit\u00e0 sempre maggiore ed uno strumento agile di intermediazione tra il ministero e le altre istituzioni con tutti i gruppi che preparano unit\u00e0 cinofile da soccorso.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-305 alignleft\" src=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/059a.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"275\" \/><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>Nel 1990 si tiene la prima, grande esercitazione ministeriale di protezione civile in Italia e negli anni fino al 1998 \u00e8 impegnato quale docente nei corsi per gli istruttori nazionali, fa parte del consiglio direttivo dell\u2019 UCIS e si batte per questo suo miraggio di coordinamento nazionale di tutti i gruppi con tanto dispendio di energie. In questi anni vede il diffondersi della cinofilia da soccorso ma la sua pi\u00f9 grande soddisfazione sar\u00e0 sicuramente sempre parlare con i CANI come solo un uomo cosi particolare sapeva fare. Uomo colto e sensibile, si spegne nel 1999.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-306 alignnone\" src=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/05-04-10-Inauguirazione-071-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/05-04-10-Inauguirazione-071-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/05-04-10-Inauguirazione-071-300x225.jpg 300w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/05-04-10-Inauguirazione-071-768x576.jpg 768w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/05-04-10-Inauguirazione-071-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/05-04-10-Inauguirazione-071-1140x855.jpg 1140w, https:\/\/ilupi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/05-04-10-Inauguirazione-071.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Guido Pegoraro nipote di Pino Gallotti facendo parte dei lupi gi\u00e0 da diversi anni decide di intraprendere la strada dello zio e in data 20\/03\/2003 Costituisce insieme ad alcuni amici una nuova sezione dei lupi denominata \u201cI lupi\u201d di Pino Gallotti sez. della Regio Insubrica. Da quel momento la sezione comincia a collaborare con gli enti, le istituzioni e le associazioni di volontariato presenti sul territorio cercando al massimo di divulgare, trasmettere e insegnare tutto quello che Pino aveva insegnato e in cui credeva fortemente: divulgare la passione per la cinofilia e in particolare quella da soccorso, una perfetta simbiosi fra conduttore e cane, simbiosi che \u00e8 il risultato di un intenso lavoro di preparazione. Arrivare ad una quasi perfetta organizzazione, pianificazione dell\u2019 attivit\u00e0 tramite il costante addestramento di uomini e cani per essere sempre pronti ad intervenire in caso di necessit\u00e0 e dare il meglio di s\u00e8 stessi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Guido Pegoraro \u00e8 prima unit\u00e0 cinofila operativa, istruttore nazionale &#8220;i lupi&#8221;, istruttore ENCI sezione cani da utilit\u00e0 e istruttore nazionale UCIS. Gli interventi dalla costituzione ad oggi sono numerosi e spaziano in quasi tutte le attivit\u00e0 di protezione civile.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fondatore Pino Gallotti nasce a Pavia nel 1926. Nel 1944 \u00e8 un giovane partigiano tra Berceto e il Passo della Cisa. Pino Gallotti aveva avuto la sua formazione cinofila in Cecoslovacchia nel periodo immediatamente successivo al secondo conflitto mondiale. Resta fuori dall\u2019Italia per circa 10 anni, in questo periodo lo vediamo impegnato anche in oriente ( Vietnam e Cambogia). Negli anni &#8217;70 lo ritroviamo introverso e reattivo, ma con una disarmante, personale coerenza e correttezza morale, addestratore professionista di cani da utilit\u00e0 e difesa nel campo di Arola (Langhirano,Parma). La sua trasformazione in volontario a vita della cinofilia da soccorso scaturisce dagli eventi di quegli anni. Il terremoto del Friuli del 76 aveva trovato la nazione e le istituzioni impreparate ad un disastro di tale portata. Tutto il volontariato della protezione civile italiana si pu\u00f2 dire che nasca da quel disastro ma in modo particolare la specializzazione cinofila. E Pino Gallotti \u00e8 il pioniere di questa specializzazione, proprio perch\u00e9 vede nelle carenze dei soccorsi al Friuli la necessit\u00e0 di sopperire alle carenze delle forze istituzionali. Incomincia da quel momento a dedicare gran parte della sua vita ad educare uomini e cani al soccorso di persone scomparse. Il suo gruppo fu sottoposto ad una preparazione estenuante, i regolamenti erano ferrei e non si poteva saltare un\u2019 addestramento senza motiva giustificazione, pena la sospensione. A questo proposito \u00e8 interessante rileggere il regolamento interno de \u201cI Lupi\u201d tuttora in vigore. Pochi anni dopo infatti nel 1980, pu\u00f2 utilizzare le sue unit\u00e0 cinofile in un primo grande soccorso: Il terremoto dell\u2019 Irpinia. Quella emergenza viene affrontata e sostenuta logisticamente dalla capacit\u00e0 di un nutrito gruppo di volontari appartenenti al \u201cCampo Parma\u201d, ed ottiene riconoscimenti dall\u2019allora Ministro Zamberletti. Da questa data la cinofilia italiana di protezione civile ha progredito in continuazione arrivando a risultati di eccellenza. E\u2019 importante non dimenticare le proprie radici e con esse, quelle figure che hanno reso possibile questo tragitto, primo fra tutti Pino Gallotti. L\u2019intervento cinofilo si protrasse sino alla fine del 1980 (circa 40 giorni) e Pino Gallotti assunse poi l\u2019incarico di capo campo proprio nel periodo di quel natale. In quell\u2019occasione i volontari presenti al campo gli regalarono un pupazzetto di gomma snodato, che rappresentava il famoso Pluto, oggetto che tenne sempre in gran conto. Ci si pu\u00f2 chiedere perch\u00e9 un gruppo cinofilo rimase in zona operativa per un periodo cosi lungo, la risposta \u00e8 semplice e va ricercata nelle filosofia operativa de \u201cI Lupi\u201d. Dopo l\u2019intervento specialistico si rende disponibile per qualsiasi compito che sia necessario al superamento dell\u2019emergenza. In Irpinia cessata la fase di ricerca sotto le macerie i cinofili dei \u201cI Lupi\u201d insieme ai colleghi delle altre associazioni si adoperarono per aiutare la popolazione in ogni modo possibile relativamente alle proprie disponibilit\u00e0 operative. Un ricordo particolare va al pastore tedesco di nome Arno di propriet\u00e0 di Pino Gallotti che in Irpinia svolse un lavoro importante nelle ricerca di persone sepolte sotto le macerie di giorno e di notte difendeva il campo e le attrezzature dagli sciacalli. In questa occasione viene insignito della medaglia di bronzo al valore Civile. Il suo campo scuola di Parma diventa ben presto una base di volontari, e con alcuni altri appassionati, costituisce il Gruppo Cinofilo Volontario Protezione Civile &#8220;i lupi&#8221; dotandolo di statuto e regolamento. \u00c8 il primo gruppo di intervento cinofilo autosufficiente per operare nella macro calamit\u00e0, e frequentemente chiamato per operare nelle micro calamit\u00e0, perche nell\u2019 appennino parmense ci sono spesso dei dispersi per la particolare conformazione del territorio. Ancora oggi, nonostante la tecnologia ci abbia fornito di telefoni cellulari e di strumentazioni precise come il gps, il soccorso cinofilo \u00e8 l\u2019intervento pi\u00f9 idoneo e allertato in quelle zone. In quasi 24 anni di operativit\u00e0 Pino Gallotti ha avuto modo di collaborare intensamente con i gruppi storici a parma, come i fuoristradisti con marco Nadalini, i radio amatori la pubblica assistenza. L\u2019intesa con le istituzioni era ed \u00e8 tutt\u2019oggi il risultato di una organizzazione che prevede a monte dell\u2019emergenza un lavoro intelligente e costante con protocolli di intervento che lasciano poco spazio alle sorprese. Questo concetto radicato in Pino Gallotti, lo fa essere protagonista degli eventi pi\u00f9 importanti per la cinofilia da soccorso in Italia. Nel 1985 il dipartimento di protezione civile del ministero nomina (vedi gazzetta ufficiale d.r.i numero 130 del 4\/05\/85 ) i componenti del comitato di esperti per l\u2019individuazione, l\u2019elaborazione e la regolamentazione delle modalit\u00e0 di impiego delle unita cinofile da soccorso da utilizzare in protezione civile nei casi di necessit\u00e0. Con decreto n 1\/053\/13 emer l\u2019ufficio del ministro per l\u2019 ordinamento della protezione civile approva i regolamenti per la selezione delle unit\u00e0 cinofile per la ricerca di persone in superficie e sotto macerie predisposti dalla commissione di esperti. Nel 1988 \u00e8 tra i fondatori di UCIS insieme a Bruno Piccinelli, e con questo nuovo obbiettivo si prefigge di riuscire a creare una professionalit\u00e0 sempre maggiore ed uno strumento agile di intermediazione tra il ministero e le altre istituzioni con tutti i gruppi che preparano unit\u00e0 cinofile da soccorso. &nbsp; &nbsp; Nel 1990 si tiene la prima, grande esercitazione ministeriale di protezione civile in Italia e negli anni fino al 1998 \u00e8 impegnato quale docente nei corsi per gli istruttori nazionali, fa parte del consiglio direttivo dell\u2019 UCIS e si batte per questo suo miraggio di coordinamento nazionale di tutti i gruppi con tanto dispendio di energie. In questi anni vede il diffondersi della cinofilia da soccorso ma la sua pi\u00f9 grande soddisfazione sar\u00e0 sicuramente sempre parlare con i CANI come solo un uomo cosi particolare sapeva fare. Uomo colto e sensibile, si spegne nel 1999. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Guido Pegoraro nipote di Pino Gallotti facendo parte dei lupi gi\u00e0 da diversi anni decide di intraprendere la strada dello zio e in data 20\/03\/2003 Costituisce insieme ad alcuni amici una nuova sezione dei lupi denominata \u201cI lupi\u201d di Pino Gallotti sez. della Regio Insubrica. Da quel momento la sezione comincia a collaborare con gli enti, le istituzioni e le associazioni di volontariato presenti sul territorio cercando al massimo di divulgare, trasmettere e insegnare tutto quello che Pino aveva insegnato e in cui credeva fortemente: divulgare la passione per la cinofilia e in particolare quella da soccorso, una perfetta simbiosi fra conduttore e cane, simbiosi che \u00e8 il risultato di un intenso lavoro di preparazione. Arrivare ad una quasi perfetta organizzazione, pianificazione dell\u2019 attivit\u00e0 tramite il costante addestramento di uomini e cani per essere sempre pronti ad intervenire in caso di necessit\u00e0 e dare il meglio di s\u00e8 stessi. Guido Pegoraro \u00e8 prima unit\u00e0 cinofila operativa, istruttore nazionale &#8220;i lupi&#8221;, istruttore ENCI sezione cani da utilit\u00e0 e istruttore nazionale UCIS. 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